Nepal

Operiamo da anni in Nepal alla ricerca della profondità dell’essere umano, della sua singolarità e del suo valore incontrando gente che non ha nulla, ma che ha mantenuto la memoria del suono come voce primordiale. E le parole conservano il loro significato. Il Nepal più di ogni altra terra ci insegna questo ogni giorno.

Oggi dopo aver avviato il progetto “Scuole di Pace” con due Kinder Garten frequentati per la maggior parte da piccoli buddisti e bambini di strada, vista la difficile situazione politica e governativa e burocratica di questi ultimi anni, proseguiamo il nostro sostegno in forma privata a singoli bambini e famiglie. Per molti anni abbiamo operato all’interno del Primo Campo Profughi Tibetano portando avanti studi e ricerche sul Buddismo quale disciplina della mente e la sua applicazione nella vita di tutti i giorni sia in Oriente che in Occidente. Nell’intento di raggiungere l’obiettivo dell’etica e della pace.

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Alluvione in Nepal - Agosto 2026
Sul tetto del mondo, quel che è successo è il simbolo di quello che sta accadendo sul pianeta tutto e che cerchiamo ogni giorno di rimuovere dalla nostra coscienza per procedere senza troppo dolore, ma che dobbiamo invece affrontare per poter intanto creare una NUOVA UMANITÀ DI COSCIENZA e per farlo dobbiamo aprire il CUORE, il solo che può riportare la LUCE. Pensate con il cuore, vivete con il cuore, guardate, respirate con il cuore… così si creerà una Nuova Umanità'. Siamo pronti!

Valeria Viola Padovani

Lettera del 14 Ottobre 2026

Cari donatori, muoverci dentro la situazione nepalese è stato complicato tra burocrazia e condizioni disperanti, e oggi ancora vediamo che i poveri vittime di calamità naturali così gravi non riusciranno mai a rialzarsi.

Dopo eventi di questo tipo se anche le persone sono SALVATE poi come potranno fare a vivere? Dove andranno a vivere?
Migliaia di famiglie distrutte, vedove con tanti figli, anziani soli al mondo, gente senza neppure un tetto né un lavoro in una terra fredda che proprio ora inizia a raffreddarsi sempre di più. In montagna si arriva fino a -15°.

Chi aiuta solitamente viene spinto dall’emozione del momento.
Siamo atterriti dinnanzi a queste disgrazie e disperazioni, ma poi velocemente cerchiamo di dimenticarcene. Troppo dolore.

Io vi invito a continuare anche con piccoli sostegni per dare salvezza e dignità ai disperati. Intanto allego i report degli ultimi disastri dell’11 ottobre.

Grazie di cuore,
non ho molte parole da aggiungere se non che il vostro sostegno ci permette di portare un aiuto concreto.

La Fondatrice
Valeria Viola Padovani


 

Rapporto preliminare sui danni causati dall’alluvione del fiume Budhi Gandaki, Gorkha

Data: 11 ottobre 2026

Sulla base di colloqui diretti con il Presidente, il Vicepresidente e i presidenti di circoscrizione del Comune rurale di Chumnubri, la valutazione preliminare indica che oltre 87 abitazioni sono state direttamente colpite a Chumnubri, di cui circa 22 sono state completamente spazzate via. Inoltre, si stima che circa 34 abitazioni siano state parzialmente danneggiate nel Comune rurale di Chumnubri.

Nel Comune rurale di Chumnubri, in particolare nella Circoscrizione n. 3, sono stati segnalati danni significativi a Saleri Bazaar, Bhatekhola, Sirdibas, Nyakchet e negli insediamenti circostanti. A Saleri Bazaar, 35 delle 45 famiglie avrebbero subito il crollo delle proprie case, mentre a Bhatekhola 25 famiglie avrebbero subito danni totali. Il vecchio ponte sospeso che collegava Nyakchet e Sirdibas è stato spazzato via. A Sirdibas, una casa appartenente a Ram Bahadur Gurung è stata spazzata via, mentre un’altra è stata allagata. A Saleri, il progetto idroelettrico Sahaj Urja, ancora in costruzione, e circa 7-8 case circostanti sarebbero state spazzate via.

Inoltre, nel comune rurale di Dharche, si stima che circa 23 case siano state parzialmente danneggiate. Il ponte sospeso che collega Machhikhola, nel distretto n. 5, con Kerauja è stato spazzato via. L’acqua ha allagato circa 5-7 case e un numero simile di strutture temporanee nella parte bassa dell’insediamento di Machhikhola. Nel distretto n. 3 di Saleri, si stima che circa 20-22 case siano a rischio.

Nel comune rurale di Aarughat, si stima che circa 17 case siano state spazzate via, mentre circa 45 case siano state parzialmente danneggiate. Il ponte di ferro a Soti, che collega i distretti n. 2 e 3, è stato spazzato via. Il ponte di Naya Pul, nel distretto n. 9, che collega Aarughat a Gorkha con il distretto di Dhading, ha subito gravi danni: la sezione sul lato di Gorkha è stata spazzata via e la strada è completamente bloccata.

Le operazioni di soccorso sono in corso nelle zone colpite. Tuttavia, i ponti danneggiati e la rete stradale interrotta limitano l’accesso alle comunità colpite e creano notevoli difficoltà per le operazioni di soccorso, la distribuzione degli aiuti e la valutazione dettagliata dei danni. È urgente un monitoraggio continuo della sicurezza e un tempestivo intervento umanitario negli insediamenti vulnerabili.

L’effettiva entità dei danni, compreso il numero di case distrutte, spazzate via, parzialmente danneggiate e il numero di famiglie colpite e sfollate, non è ancora stata definita. Tutti i dati sono preliminari e necessitano di verifica da parte dei rispettivi uffici di distretto e delle amministrazioni locali. Ulteriori valutazioni sono necessarie per evitare di conteggiare due volte le case già incluse in altre categorie di danni.

Fonte: Conversazioni dirette dell’associazione “Volunteer Corps Nepal” con il presidente, il vicepresidente e i presidenti di circoscrizione del comune rurale di Chumnubri, unitamente a informazioni preliminari provenienti dalle autorità locali e dal Ministero della Salute della provincia di Gandaki.


 

Comunicato del Primo Ministro nepalese Balendra Shah

Data: 11 Ottobre 2026

Una frana verificatasi questa mattina tra Lokpa e Chumling, nel comune rurale di Chumnubri-6 (distretto di Gorkha), ha provocato una piena carica di sedimenti e detriti nel fiume Budhigandaki, causando ingenti danni alle aree a valle. Secondo le informazioni disponibili, cinque persone risultano disperse e le operazioni di ricerca sono state intensificate. La piena ha travolto ponti sospesi e in calcestruzzo, torri di telecomunicazione, tralicci, il campo base del progetto idroelettrico Budhigandaki, macchinari da cantiere e abitazioni vicine.
Appresa la notizia dell’inondazione, una squadra dell’ufficio di polizia di zona di Arughat è intervenuta per trasferire i residenti dalle rive del fiume verso luoghi più sicuri. L’Autorità nazionale per la riduzione e la gestione del rischio di catastrofi (NDRRMA) ha inviato avvisi via SMS alle 6:00 del mattino a 221 operatori dell’emergenza nei distretti di Gorkha, Dhading, Tanahun, Chitwan, Nawalparasi (Est) e Nawalparasi (Ovest), disponendone l’immediata mobilitazione per le operazioni di soccorso. Inoltre, la Divisione previsioni delle piene del Dipartimento di idrologia e meteorologia ha diffuso messaggi di allerta precoce tramite circa 200.000 SMS, inviati in due tranche, alla popolazione delle aree comprese tra Gorkha e Dhading fino a Benighat, nel distretto di Chitwan.

Complessivamente, 48 persone, tra cui 12 dipendenti del progetto idroelettrico Budhigandaki, attualmente in costruzione a Salleri (Gorkha), sono state tratte in salvo e messe in sicurezza. Le operazioni di ricerca e soccorso sono tuttora in corso nelle aree colpite. Nell’area interessata è stato dispiegato un contingente di 437 unità delle forze di sicurezza, composto da 127 militari dell’Esercito del Nepal (incluse tre unità delle forze speciali), 133 agenti della Polizia del Nepal e 177 membri della Forza di polizia armata, oltre a quattro elicotteri dell’Esercito. Una squadra di tre esperti, tra cui geologi e operatori dotati di droni, è stata inviata sul posto per indagare sulle cause dell’evento. Un’ulteriore squadra di 50 unità del Centro di addestramento e risposta alle catastrofi della Polizia del Nepal è stata posta in stato di allerta, pronta a intervenire.

Il Centro di comando per la risposta alle catastrofi dell’Autorità è riunito in seduta permanente. Tali incontri hanno portato all’emanazione di direttive e al coordinamento e alla facilitazione delle azioni necessarie con gli enti competenti in materia di monitoraggio continuo delle piene, analisi della situazione, diffusione delle informazioni e operazioni di risposta all’emergenza.

Le informazioni sull’inondazione vengono diffuse costantemente attraverso i canali social e i media dell’Autorità e degli altri enti coinvolti. I materiali di soccorso essenziali vengono trasportati sia via terra che via aerea. Sono già state mobilitate squadre composte dai Direttori Generali del Dipartimento Strade e del Dipartimento per lo Sviluppo delle Infrastrutture Locali per valutare la viabilità e la fattibilità dell’installazione di ponti Bailey.

Sono state messe in stato di allerta squadre di risposta rapida a livello distrettuale (provenienti da Gorkha, Lamjung e Tanahun) e squadre di personale medico d’emergenza, inclusi medici, a livello provinciale e locale, sotto la guida delle autorità sanitarie competenti. I ministeri e le aziende interessate hanno ricevuto disposizioni per il recupero dei turisti rimasti bloccati nelle aree colpite.

Il governo ha avviato le misure necessarie per ripristinare la normalità della vita quotidiana nelle zone interessate e per rimettere in funzione le infrastrutture danneggiate. Sono già iniziati i preparativi per l’installazione di un ponte Bailey ad Arughat.

Invitiamo i residenti lungo le rive del fiume Budhigandaki a rimanere in luoghi sicuri, a evitare l’utilizzo di ponti e strade pericolosi e ad attenersi alle direttive dell’amministrazione locale e delle forze dell’ordine.

Grazie

Le foto sono state scattate il 6 Settembre 2026, nel Ward 5, bidur municipality – Devighat, Nepal, dai fotografi dell’Associazione Volunteer Corps Nepal

Lettera del 18 Settembre 2026

La situazione nepalese è disperante,
fino ad ora abbiamo cercato con le nostre conoscenze in loco di trovare il modo per aiutare il più possibile all’interno del CAOS incredibile che si è creato dopo la tragedia,
ma oggi siamo in grado di iniziare ad aiutare specificatamente in vari settori.
Quando ci fu lo Tsunami in India nel 2004 chi aiutava cercava risposte concrete tipo la costruzione di scuole, ma quando la gente vive disastri di questa portata il primo problema è il cibo, i medicinali in caso di necessità e un tetto dove rifugiarsi.
Sarebbe bello ci fossero anche aiuti per le anime devastate, per chi ha perso tutto e non sa proprio come rialzarsi, difficilmente in questo orrendo terrore accade, ma la gente nepalese è talmente mite che cerca di aiutarsi l’un l’altro.
A breve vi farò sapere le specifiche grazie anche a una splendida donna giornalista che opera sul campo con tutta sé stessa.
La tragedia ha colpito una vasta zona, ma in verità ha colpito tutto il Nepal perché molte delle persone coinvolte hanno le famiglie lontane quindi tutto si è riflesso dappertutto.
Entro pochi giorni vi dirò il seguito.
Grazie.

La fondatrice
Valeria Viola Padovani

Lettera del 3 Settembre 2026

Questo è l’insieme delle notizie e delle risposte che ho direttamente dal Nepal.
Nei prossimi giorni potrò essere più specifica sugli interventi perché il problema più grande per ora è raggiungere i luoghi e il grande timore di nuove alluvioni.

La fondatrice
Valeria Viola Padovani

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REPORT SULLA SITUAZIONE IN NEPAL
3 Settembre 2026
di Rajesh Tamang

La situazione in Nepal è quella di una enorme crisi umanitaria in via di svolgimento e le notizie cambiano di ora in ora.
Il 26 agosto 2026 una grande frana di ghiaccio, roccia e sedimenti ha provocato una violenta alluvione lungo il confine tra Nepal e Tibet (Cina), colpendo soprattutto Rasuwa, Nuwakot e Dhading e l’area tibetana di Gyirong. Al 2 settembre risultano almeno 1.118 morti e oltre 3.900 dispersi in Nepal, mentre in Tibet si registrano 21 morti e 541 dispersi. Circa 93.000 persone sono state colpite. Strade, ponti e villaggi sono stati distrutti e molte zone restano isolate, senza elettricità e difficilmente raggiungibili. L’allerta rimane alta lungo i fiumi Bhote Koshi e Trishuli, anche per il rischio di nuove piene.

Secondo l’US Geological Survey, la frana ha generato una colata che ha percorso circa 100 km e prodotto un’energia equivalente a un terremoto di magnitudo 5,2. Il livello del Trishuli è salito di circa 9 metri in 30 minuti, lasciando pochissimo tempo per fuggire.

I soccorsi sono guidati dalle forze nepalesi, con il supporto di squadre specializzate provenienti da India, Cina e Corea del Sud. Migliaia di persone sono rimaste senza casa: a Paharebesi circa 75 sfollati sono ospitati in due campi, mentre a Betrawati alcune famiglie dormono nei cortili di altre abitazioni. La distribuzione degli aiuti rimane difficile a causa delle infrastrutture distrutte e, secondo i media nepalesi, in alcuni casi materiali già arrivati non sono stati ancora distribuiti. Nei rifugi persistono inoltre carenze di medicinali e problemi sanitari.

I danni a infrastrutture, agricoltura e collegamenti con la Cina potrebbero costare 4–5 miliardi di dollari. Il disastro ha evidenziato la necessità di sistemi di allerta più avanzati, capaci di monitorare anche ghiacciai, frane e livelli dei fiumi. Intanto prosegue l’identificazione delle vittime: i corpi non riconosciuti vengono temporaneamente sepolti dopo il prelievo del DNA, nell’ambito del lavoro di un team forense internazionale.

Fonti:

Associated Press, 2 September 2026 — Symbolic funerals held in Nepal for those feared lost as some missing tourists make contact https://apnews.com/article/4dadbf49cf21d37af218e0df3c2b2622

Reuters, 2 September 2026 — How search operations are progressing in Nepal, a week after deadly flash flood https://www.reuters.com/business/environment/how-search-operations-progressing-nepal-week-after-deadly-flash-flood-2026-09-02/

Reuters, 2 September 2026 — Nepal to rebuild early-warning system on China border after deadly flood https://www.reuters.com/business/environment/nepal-rebuild-early-warning-system-china-border-after-deadly-flood-2026-09-02/

Reuters, 28 August 2026 — Over 90,000 affected by Himalayan landslide, Red Cross says
https://www.reuters.com/business/environment/over-90000-affected-himalayan-landslide-red-cross-says-2026-08-28/

U.S. Geological Survey (USGS), 27–28 August 2026 — 2026 Nepal Debris Avalanche and Flash Flood
https://www.usgs.gov/programs/landslide-hazards/science/2026-nepal-debris-avalanche-and-flash-flood

Center for Land Surface Hazards (CLaSH), updated 30 August 2026 — August 2026 Nepal Trishuli Flood scientific assessment https://storymaps.arcgis.com/stories/f2b2425eac544929a7d18f4c90b41d66