Lettera del 18 Settembre 2026

18 Settembre 2026

La situazione nepalese è disperante,
fino ad ora abbiamo cercato con le nostre conoscenze in loco di trovare il modo per aiutare il più possibile all’interno del CAOS incredibile che si è creato dopo la tragedia,
ma oggi siamo in grado di iniziare ad aiutare specificatamente in vari settori.
Quando ci fu lo Tsunami in India nel 2004 chi aiutava cercava risposte concrete tipo la costruzione di scuole, ma quando la gente vive disastri di questa portata il primo problema è il cibo, i medicinali in caso di necessità e un tetto dove rifugiarsi.
Sarebbe bello ci fossero anche aiuti per le anime devastate, per chi ha perso tutto e non sa proprio come rialzarsi, difficilmente in questo orrendo terrore accade, ma la gente nepalese è talmente mite che cerca di aiutarsi l’un l’altro.
A breve vi farò sapere le specifiche grazie anche a una splendida donna giornalista che opera sul campo con tutta sé stessa.
La tragedia ha colpito una vasta zona, ma in verità ha colpito tutto il Nepal perché molte delle persone coinvolte hanno le famiglie lontane quindi tutto si è riflesso dappertutto.
Entro pochi giorni vi dirò il seguito.
Grazie.

La fondatrice
Valeria Viola Padovani