Lettera del 3 Settembre 2026

3 Settembre 2026

Questo è l’insieme delle notizie e delle risposte che ho direttamente dal Nepal.
Nei prossimi giorni potrò essere più specifica sugli interventi perché il problema più grande per ora è raggiungere i luoghi e il grande timore di nuove alluvioni.

La fondatrice
Valeria Viola Padovani

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REPORT SULLA SITUAZIONE IN NEPAL
3 Settembre 2026
di Rajesh Tamang

La situazione in Nepal è quella di una enorme crisi umanitaria in via di svolgimento e le notizie cambiano di ora in ora.
Il 26 agosto 2026 una grande frana di ghiaccio, roccia e sedimenti ha provocato una violenta alluvione lungo il confine tra Nepal e Tibet (Cina), colpendo soprattutto Rasuwa, Nuwakot e Dhading e l’area tibetana di Gyirong. Al 2 settembre risultano almeno 1.118 morti e oltre 3.900 dispersi in Nepal, mentre in Tibet si registrano 21 morti e 541 dispersi. Circa 93.000 persone sono state colpite. Strade, ponti e villaggi sono stati distrutti e molte zone restano isolate, senza elettricità e difficilmente raggiungibili. L’allerta rimane alta lungo i fiumi Bhote Koshi e Trishuli, anche per il rischio di nuove piene.

Secondo l’US Geological Survey, la frana ha generato una colata che ha percorso circa 100 km e prodotto un’energia equivalente a un terremoto di magnitudo 5,2. Il livello del Trishuli è salito di circa 9 metri in 30 minuti, lasciando pochissimo tempo per fuggire.

I soccorsi sono guidati dalle forze nepalesi, con il supporto di squadre specializzate provenienti da India, Cina e Corea del Sud. Migliaia di persone sono rimaste senza casa: a Paharebesi circa 75 sfollati sono ospitati in due campi, mentre a Betrawati alcune famiglie dormono nei cortili di altre abitazioni. La distribuzione degli aiuti rimane difficile a causa delle infrastrutture distrutte e, secondo i media nepalesi, in alcuni casi materiali già arrivati non sono stati ancora distribuiti. Nei rifugi persistono inoltre carenze di medicinali e problemi sanitari.

I danni a infrastrutture, agricoltura e collegamenti con la Cina potrebbero costare 4–5 miliardi di dollari. Il disastro ha evidenziato la necessità di sistemi di allerta più avanzati, capaci di monitorare anche ghiacciai, frane e livelli dei fiumi. Intanto prosegue l’identificazione delle vittime: i corpi non riconosciuti vengono temporaneamente sepolti dopo il prelievo del DNA, nell’ambito del lavoro di un team forense internazionale.

Fonti:

Associated Press, 2 September 2026 — Symbolic funerals held in Nepal for those feared lost as some missing tourists make contact https://apnews.com/article/4dadbf49cf21d37af218e0df3c2b2622

Reuters, 2 September 2026 — How search operations are progressing in Nepal, a week after deadly flash flood https://www.reuters.com/business/environment/how-search-operations-progressing-nepal-week-after-deadly-flash-flood-2026-09-02/

Reuters, 2 September 2026 — Nepal to rebuild early-warning system on China border after deadly flood https://www.reuters.com/business/environment/nepal-rebuild-early-warning-system-china-border-after-deadly-flood-2026-09-02/

Reuters, 28 August 2026 — Over 90,000 affected by Himalayan landslide, Red Cross says
https://www.reuters.com/business/environment/over-90000-affected-himalayan-landslide-red-cross-says-2026-08-28/

U.S. Geological Survey (USGS), 27–28 August 2026 — 2026 Nepal Debris Avalanche and Flash Flood
https://www.usgs.gov/programs/landslide-hazards/science/2026-nepal-debris-avalanche-and-flash-flood

Center for Land Surface Hazards (CLaSH), updated 30 August 2026 — August 2026 Nepal Trishuli Flood scientific assessment https://storymaps.arcgis.com/stories/f2b2425eac544929a7d18f4c90b41d66