Lettera del 14 Agosto 2026

14 Agosto 2026

Questa lettera estiva tratta ancora una volta la questione povertà.
Ho da poco fatto una conferenza sui nuovi tempi planetari, argomento di cui mi occupo da molti anni (1988) ed è stato molto complesso. Più mi accingevo a scegliere di cosa parlare, visto che NULLA è mai stato più difficile, terribile e caotico di questo tempo, più notavo invece come in alcuni luoghi in India seppur contagiati dalla modernità (cellulari etc.) le problematiche sono sempre le stesse, stessi meccanismi, stesse azioni, le paure dei poveri si ripetono nel tempo… il prossimo pasto, le malattie, le  medicine, la casa che si disintegra sotto i monsoni… ma nulla nella loro disperazione quotidiana li agita più di tanto, sono talmente stanchi, svuotati e rassegnati nel loro quotidiano che vivono spesso solo per la sopravvivenza.
Guerre, tsunami, conquiste, non li toccano, è il PROBLEMA URGENTE del cibo, del domani… è tutto talmente GRAVE… una sorta di contraddizione ENORME.
Così è in moltissimi villaggi dell’India.

Intanto l’occidente consuma e anche l’oriente consuma, ma i poveri? Chi li aiuta? O la nostra società ha deciso che oggi gente che soffre, bambini che soffrono, malattie non curate non hanno più alcun valore?
L’umanità è sempre più disumanata… ma, la mia visione, la mia opinione, non li ha esclusi e anche tante persone continuano ad aiutarci, così qualche bambino-bambina ce la fa, poi diventa ragazzo, poi cresce ancora e trova un lavoro. Uno su 100? E’ sempre la famosa goccia nel mare, ma io continuo a stupirmi per la bellezza dei poveri, tra di loro ancora si incontrano CUORI GRANDI, bambini con una volontà granitica, qualcuno ce la fa e qualcun altro non ce la fa, ma se riescono a fare UN PASSO oltre la loro condizione restano grati alla vita e a chi li ha aiutati.
Oggi ospitiamo all’interno della scuola una famiglia poverissima con due bambini.
Scuola, lezioni, cucina e casa.
Non immaginate un appartamento separato dalla scuola, ma inserito nella scuola quasi senza porte dove però può esistere una convivenza incredibile da immaginare qui.
Come se la povertà avesse una tale dignità da creare ancora AIUTO e SOCCORSO, anche silenzioso. Sono piccoli gesti che rendono la vita veramente degna di essere vissuta, sono mani tese che si aiutano, accettazione, interconnessione tra le persone.
L’India COMUNQUE con tutti i suoi cambiamenti resta ancora attaccata a certi valori qui quasi introvabili.

Spesso mi chiedo e l’ho scritto nelle mie lettere che senso abbia occuparsi di poveri dall’altra parte del mondo con tutti i guai che ci sono in occidente, eppure trovo che continuare a farlo crei una nicchia di qualcosa che non ha perso il suo valore e che può continuare ad essere un respiro. L’occidente crede di sapere tutto e di avere tutto sotto controllo, quando ci sarà maggiore confronto tra i popoli potremo usufruirne tutti e spesso gioirne.
Si tratta di imparare, cosa che dà un senso profondo di vitalità, esperienza, almeno per me interessante, stupefacente, VIVA. Imparare, cosa che quando sono li è ancora più forte, toglie molti impedimenti e schiarisce i pensieri.
Al Plato continuiamo le lezioni ai bambini sui danni da cellulare, da social network, da sonno della mente, sono tutti interessati e interattivi, profondamente partecipativi.
Questo mi dà speranza e forza che prendo anche dal vostro sostegno per poter credere ancora in un mondo migliore.

Grazie e tutto il bene a ognuno di voi.

La fondatrice
Valeria Viola Padovani