Lettera del 14 Ottobre 2026

14 Ottobre 2026

Cari donatori, muoverci dentro la situazione nepalese è stato complicato tra burocrazia e condizioni disperanti, e oggi ancora vediamo che i poveri vittime di calamità naturali così gravi non riusciranno mai a rialzarsi.

Dopo eventi di questo tipo se anche le persone sono SALVATE poi come potranno fare a vivere? Dove andranno a vivere?
Migliaia di famiglie distrutte, vedove con tanti figli, anziani soli al mondo, gente senza neppure un tetto né un lavoro in una terra fredda che proprio ora inizia a raffreddarsi sempre di più. In montagna si arriva fino a -15°.

Chi aiuta solitamente viene spinto dall’emozione del momento.
Siamo atterriti dinnanzi a queste disgrazie e disperazioni, ma poi velocemente cerchiamo di dimenticarcene. Troppo dolore.

Io vi invito a continuare anche con piccoli sostegni per dare salvezza e dignità ai disperati. Intanto allego i report degli ultimi disastri dell’11 ottobre.

Grazie di cuore,
non ho molte parole da aggiungere se non che il vostro sostegno ci permette di portare un aiuto concreto.

La Fondatrice
Valeria Viola Padovani


 

Rapporto preliminare sui danni causati dall’alluvione del fiume Budhi Gandaki, Gorkha

Data: 11 ottobre 2026

Sulla base di colloqui diretti con il Presidente, il Vicepresidente e i presidenti di circoscrizione del Comune rurale di Chumnubri, la valutazione preliminare indica che oltre 87 abitazioni sono state direttamente colpite a Chumnubri, di cui circa 22 sono state completamente spazzate via. Inoltre, si stima che circa 34 abitazioni siano state parzialmente danneggiate nel Comune rurale di Chumnubri.

Nel Comune rurale di Chumnubri, in particolare nella Circoscrizione n. 3, sono stati segnalati danni significativi a Saleri Bazaar, Bhatekhola, Sirdibas, Nyakchet e negli insediamenti circostanti. A Saleri Bazaar, 35 delle 45 famiglie avrebbero subito il crollo delle proprie case, mentre a Bhatekhola 25 famiglie avrebbero subito danni totali. Il vecchio ponte sospeso che collegava Nyakchet e Sirdibas è stato spazzato via. A Sirdibas, una casa appartenente a Ram Bahadur Gurung è stata spazzata via, mentre un’altra è stata allagata. A Saleri, il progetto idroelettrico Sahaj Urja, ancora in costruzione, e circa 7-8 case circostanti sarebbero state spazzate via.

Inoltre, nel comune rurale di Dharche, si stima che circa 23 case siano state parzialmente danneggiate. Il ponte sospeso che collega Machhikhola, nel distretto n. 5, con Kerauja è stato spazzato via. L’acqua ha allagato circa 5-7 case e un numero simile di strutture temporanee nella parte bassa dell’insediamento di Machhikhola. Nel distretto n. 3 di Saleri, si stima che circa 20-22 case siano a rischio.

Nel comune rurale di Aarughat, si stima che circa 17 case siano state spazzate via, mentre circa 45 case siano state parzialmente danneggiate. Il ponte di ferro a Soti, che collega i distretti n. 2 e 3, è stato spazzato via. Il ponte di Naya Pul, nel distretto n. 9, che collega Aarughat a Gorkha con il distretto di Dhading, ha subito gravi danni: la sezione sul lato di Gorkha è stata spazzata via e la strada è completamente bloccata.

Le operazioni di soccorso sono in corso nelle zone colpite. Tuttavia, i ponti danneggiati e la rete stradale interrotta limitano l’accesso alle comunità colpite e creano notevoli difficoltà per le operazioni di soccorso, la distribuzione degli aiuti e la valutazione dettagliata dei danni. È urgente un monitoraggio continuo della sicurezza e un tempestivo intervento umanitario negli insediamenti vulnerabili.

L’effettiva entità dei danni, compreso il numero di case distrutte, spazzate via, parzialmente danneggiate e il numero di famiglie colpite e sfollate, non è ancora stata definita. Tutti i dati sono preliminari e necessitano di verifica da parte dei rispettivi uffici di distretto e delle amministrazioni locali. Ulteriori valutazioni sono necessarie per evitare di conteggiare due volte le case già incluse in altre categorie di danni.

Fonte: Conversazioni dirette dell’associazione “Volunteer Corps Nepal” con il presidente, il vicepresidente e i presidenti di circoscrizione del comune rurale di Chumnubri, unitamente a informazioni preliminari provenienti dalle autorità locali e dal Ministero della Salute della provincia di Gandaki.


 

Comunicato del Primo Ministro nepalese Balendra Shah

Data: 11 Ottobre 2026

Una frana verificatasi questa mattina tra Lokpa e Chumling, nel comune rurale di Chumnubri-6 (distretto di Gorkha), ha provocato una piena carica di sedimenti e detriti nel fiume Budhigandaki, causando ingenti danni alle aree a valle. Secondo le informazioni disponibili, cinque persone risultano disperse e le operazioni di ricerca sono state intensificate. La piena ha travolto ponti sospesi e in calcestruzzo, torri di telecomunicazione, tralicci, il campo base del progetto idroelettrico Budhigandaki, macchinari da cantiere e abitazioni vicine.
Appresa la notizia dell’inondazione, una squadra dell’ufficio di polizia di zona di Arughat è intervenuta per trasferire i residenti dalle rive del fiume verso luoghi più sicuri. L’Autorità nazionale per la riduzione e la gestione del rischio di catastrofi (NDRRMA) ha inviato avvisi via SMS alle 6:00 del mattino a 221 operatori dell’emergenza nei distretti di Gorkha, Dhading, Tanahun, Chitwan, Nawalparasi (Est) e Nawalparasi (Ovest), disponendone l’immediata mobilitazione per le operazioni di soccorso. Inoltre, la Divisione previsioni delle piene del Dipartimento di idrologia e meteorologia ha diffuso messaggi di allerta precoce tramite circa 200.000 SMS, inviati in due tranche, alla popolazione delle aree comprese tra Gorkha e Dhading fino a Benighat, nel distretto di Chitwan.

Complessivamente, 48 persone, tra cui 12 dipendenti del progetto idroelettrico Budhigandaki, attualmente in costruzione a Salleri (Gorkha), sono state tratte in salvo e messe in sicurezza. Le operazioni di ricerca e soccorso sono tuttora in corso nelle aree colpite. Nell’area interessata è stato dispiegato un contingente di 437 unità delle forze di sicurezza, composto da 127 militari dell’Esercito del Nepal (incluse tre unità delle forze speciali), 133 agenti della Polizia del Nepal e 177 membri della Forza di polizia armata, oltre a quattro elicotteri dell’Esercito. Una squadra di tre esperti, tra cui geologi e operatori dotati di droni, è stata inviata sul posto per indagare sulle cause dell’evento. Un’ulteriore squadra di 50 unità del Centro di addestramento e risposta alle catastrofi della Polizia del Nepal è stata posta in stato di allerta, pronta a intervenire.

Il Centro di comando per la risposta alle catastrofi dell’Autorità è riunito in seduta permanente. Tali incontri hanno portato all’emanazione di direttive e al coordinamento e alla facilitazione delle azioni necessarie con gli enti competenti in materia di monitoraggio continuo delle piene, analisi della situazione, diffusione delle informazioni e operazioni di risposta all’emergenza.

Le informazioni sull’inondazione vengono diffuse costantemente attraverso i canali social e i media dell’Autorità e degli altri enti coinvolti. I materiali di soccorso essenziali vengono trasportati sia via terra che via aerea. Sono già state mobilitate squadre composte dai Direttori Generali del Dipartimento Strade e del Dipartimento per lo Sviluppo delle Infrastrutture Locali per valutare la viabilità e la fattibilità dell’installazione di ponti Bailey.

Sono state messe in stato di allerta squadre di risposta rapida a livello distrettuale (provenienti da Gorkha, Lamjung e Tanahun) e squadre di personale medico d’emergenza, inclusi medici, a livello provinciale e locale, sotto la guida delle autorità sanitarie competenti. I ministeri e le aziende interessate hanno ricevuto disposizioni per il recupero dei turisti rimasti bloccati nelle aree colpite.

Il governo ha avviato le misure necessarie per ripristinare la normalità della vita quotidiana nelle zone interessate e per rimettere in funzione le infrastrutture danneggiate. Sono già iniziati i preparativi per l’installazione di un ponte Bailey ad Arughat.

Invitiamo i residenti lungo le rive del fiume Budhigandaki a rimanere in luoghi sicuri, a evitare l’utilizzo di ponti e strade pericolosi e ad attenersi alle direttive dell’amministrazione locale e delle forze dell’ordine.

Grazie