Lettera del 28 Ottobre 2025

28 Ottobre 2025

Cari sostenitori,

il pensiero di avere persone che ci supportano dopo tanti anni è una gioia per me sia per il prosieguo della scuola sia per la vostra fiducia. Grazie.

L’estate è finita e io mi appresto ad andare in India ad incontrare studenti e allievi del Plato che a gennaio 2026 compirà 27 anni. Poi continuerò il mio viaggio addentrandomi nelle foreste dell’Orissa dove ormai vado da alcuni anni nei luoghi ancora abitati dalle popolazioni tribali.

In questo tempo terribile a livello planetario trovo difficile anche solo pronunciare parole per descrivere le necessità e gli aiuti che occorrerebbero alla nostra scuola,
è così estremo tutto ciò che accade ovunque nel mondo che a volte penso…
“a chi mai può interessare il destino del Plato Studies Center India a parte quelle persone che da 25, 20, 10 anni ci seguono…?”
“a chi può interessare se non a chi ha scelto di seguire LA STORIA di una scuola dove oltre a imparare a leggere, scrivere e far di conto si impara anche il rispetto e la conoscenza dell’altro e della sua diversità?”…
Purtroppo non conosco tutti i vostri visi se non alcuni, mi farebbe piacere.

Al Plato i problemi sono sempre tanti e pressanti, ma i bambini-ragazzi stanno iniziando ad avere una coscienza più profonda anche sull’uso del cellulare, stanno iniziando a farsi delle domande e ad essere un po’ meno morbosi grazie a una linea diretta ITALIA-INDIA nella quale si insegna il discernimento sull’uso del telefono e dei social. In questo momento storico anche in Italia esiste un movimento di genitori che cerca di proteggere le nuove generazioni così come noi da tempo ormai cerchiamo di portare coscienza sia dei danni che dei vantaggi della tecnologia.
Per esempio più volte i pescatori del Kerala, dove abbiamo la scuola, sono stati colti da improvvisi mutamenti meteorologici, quindi da tifoni, uragani, trombe d’aria e si sono salvati grazie al cellulare e al poter chiedere soccorso… cerchiamo di non di demonizzare il telefono, ma di insegnare il DISCERNIMENTO
che pare non esistere quasi più non solo circa questo argomento.
I bambini come sempre se li ascoltiamo possono stupirci e regalarci non solo i loro sorrisi, ma le loro riflessioni come per esempio durante l’ultimo incontro-lezione…
“Maestra, (chiedono a Federica una delle nostre – loro insegnanti), ma perché stiamo usando il telefono visto che ci hai insegnato quali sono i danni che porta?…”… da qui stiamo introducendo
IL DIRITTO DI PENSARE,
non la costrizione di pensare che sarebbe sicuramente bocciata e quindi non seguita.

Ecco quindi che si apre un altro capitolo nella storia del Plato.
“Plato Italia chiama Plato India per il Progetto Il DIRITTO di PENSARE”

Poi il viaggio prosegue verso l’Orissa dove il problema sta esplodendo, ma dove ancora esistono valori del passato che qui sono stati dimenticati come l’aiuto assoluto verso bambini e anziani da parte di tutta la comunità dei villaggi.
Sono ancora vivi i valori fondamentali che aiutano chi è in difficoltà.
E’ una LEGGE che viene naturalmente seguita, possiamo quindi sia insegnare che imparare e questa è la REGOLA più importante che da sempre seguiamo al Plato Studies Center.

Ringrazio di cuore chi ci sostiene e spero di incontrarvi prima o poi.

La Fondatrice
Valeria Viola Padovani