3 Giugno 2025
L’umanità si è abituata a tutto anche e soprattutto a perdere ciò che la rendeva umana, il cuore.
Con questo valore, il cuore, andai in India 33 anni fa e con questo ho continuato la mia lotta in tutti questi anni anche se dal 2020 è stata una lotta sempre più difficile.
Un po’ per i problemi oggettivi, un po’ per l’indifferenza crescente siamo andati avanti con gran fatica, ricorderete la costruzione del porto, l’ansia che ci togliessero la scuola, poi il poco sostegno economico durante il covid anche se comunque siamo riusciti ad aiutare i più poveri tra i poveri nel senso che se prima per loro era difficile, durante e alla fine del covid il sostentamento è diventato impossibile, lì non esiste neppure la Caritas, se non hai nulla per sopravvivere, difficile che altri poveri ti aiutino, (a differenza dei popoli tribali che ho avuto modo di frequentare in questi anni in Orissa che hanno archetipicamente un sistema sociale di aiuto molto importante.)
Dopo tutti questi anni ancora non mi abituo alla miseria, sono diventata forte, più forte, ma non mi sono mai abituata e ringrazio la vita per questo. L’indifferenza che regna più o meno dappertutto non ha risparmiato nessuno, ma devo dire con gioia che la nostra scuola, il Plato è ancora SALVA.
Gli insegnanti e la nostra Lawrency, la cuoca, con noi dal 1999, lavorano alacremente per salvare i bambini dall’essere divorati dal telefono, dal cadere nella trappola meccanica che ha invaso il mondo intero… è incredibile, ma nonostante la povertà anche in gruppetti di 3 – 4 bambini possiedono un telefono, forse non fanno altro, non possono permettersi altro, ma stanno al telefono tutto il giorno. Nella nostra scuola i telefoni non sono accettati.
Proprio mentre scrivevo questa lettera me ne è arrivata un’altra dall’India del mio amato Shaiju, il responsabile del Plato, il primo studente che venne nel 1999, che ormai da anni lavora da noi come insegnante… anche in Italia ho provato a parlare dell’argomento con i docenti delle scuole medie, ho fatto ricerche, incontri per chiarire le idee, ma con ben poco successo.
Qui sotto trovate la lettera di Shaiju.
Namaste mamma,
vorrei parlare di Vizhinjam e della sua gente, niente è più come prima. C’è Vizhinjam di prima e Vizhinjam di dopo il coronavirus. Conosci molto bene la fase precedente al coronavirus, nel nostro villaggio anche se molto povero c’erano delle brave persone, delle buone famiglie. Il dopo coronavirus è tutto peggiorato e sta peggiorando sempre di più. La maggior parte dei bambini ha iniziato ad avere i cellulari, anche se non hanno cibo, anche se sono poverissimi hanno il cellulare. L’attenzione ai social media è aumentata a livelli enormi. I bambini sono diventati dipendenti da telefoni e social media. Instagram, Facebook e WhatsApp sono diventati parte della loro vita. I bambini hanno incontrato persone sbagliate attraverso questi mezzi e hanno sbagliato, e si sono sentiti normali e credono di avere ragione, hanno pensato che fossero sbagliati gli adulti.
I bambini sono rimasti coinvolti in droghe, sesso, etc. e non si sono sentiti in colpa per quello che hanno fatto.
Alcuni bambini sono dipendenti da giochi come Pubg e Free Fire. La specialità del gioco è uccidere: se i partecipanti vogliono vincere le fasi devono uccidere l’avversario e hanno diversi tipi di armi per questo compito. Ogni giorno questi bambini giocano a questo tipo di gioco e usano le armi (bastoni) per ferire chiunque incontrino come ostacolo. Dopo aver giocato a questo tipo di giochi, i bambini sviluppano la mentalità che, anche nella vita reale, se incontrano qualcuno come ostacolo non esitano ad ucciderlo o ad attaccarlo, anche se si tratta di parenti stretti. Ultimamente ci sono stati molti casi di omicidi e lesioni da parte di adulti e adolescenti. Anche andare in moto è la cosa più folle che la maggior parte degli adolescenti fa anche senza la patente di guida lo fanno, causando incidenti e uccidendo sé stessi e gli altri. Le patenti non limitano i bambini e i ragazzi e si piangono le perdite. Siamo riusciti a preservare la nostra scuola dai cellulari, ma mi serve anche altro aiuto da parte tua mamma oltre a quello che sempre mi dai.
L’argomento principale e le notizie di Vizhinjam ora riguardano queste tragedie e il porto. L’inaugurazione è terminata e ha cominciato a funzionare, le spedizioni avvengono quotidianamente. Lo scambio di merci via mare procede bene e per la via terra si stanno preparando strade e ferrovie. Di recente, credo che fosse sabato scorso, una nave diretta a Kochin con dei container è affondata in mare e i container sono finiti alla deriva nel Mar Arabico. C’erano notizie di alcuni carichi di sostanze chimiche pericolose che galleggiavano in mare e c’era un avviso di non toccarli. I lavoratori a bordo della nave furono salvati. A causa di questo clima, ai pescatori fu detto di non andare a pescare, come faranno a mangiare?
Ti prego mamma aiutami, sono con te da 26 anni, anche io da piccolo più volte stavo prendendo cattive strade e tu mi hai fermato. Fermiamo questa tragedia mamma.
Shaiju.
La realtà è questa anche se non voglio imputare la colpa al telefono, ma all’uso che se ne fa.
Ci stiamo impegnando a scuola per parlarne a fondo e dalla prossima settimana due delle ragazze, le insegnanti di mia nipote e che viaggiano da anni verso l’India organizzeranno incontri e conferenze videocall con il Plato India.
Il titolo sara’ Plato Italia chiama Plato India…
Parleremo ai bambini e ai genitori, agli insegnanti e ai pescatori.
Speriamo di aprire almeno lì una breccia e di poter continuare a tutelare la scuola come abbiamo fatto fin’ora.
Vi ringrazio con tutto il cuore sperando nel vostro sostegno.
Qualsiasi idea è benvenuta.
La Fondatrice
Valeria Viola Padovani

