Lettera del 23 Dicembre 2020

23 Dicembre 2020

Cari, cari donatori, scrivervi ora  è quanto meno  difficile. Chiedervi aiuto per i nostri poveri oggi è quasi assurdo viste le tragedie e le necessità che  urlano anche qui in Italia dove comunque cerchiamo di essere presenti, ma in India e in Nepal la situazione e’ ancora una volta  TERRIBILE e ci trova costantemente davanti a situazioni ESTREME che ci parlano di condizioni  urgenti  e  senza respiro e   di come con pochi aiuti si possa riportare all’esistenza stessa molta gente.
Ancora una volta mi turba parlare così, vorrei sorridervi e sorridere al futuro di tutti noi, dei bambini che subiscono più di  chiunque altro in tutto il pianeta e in cuor mio  vorrei liberarli , ma la REALTA’ è pressante e mi lascia senza parole non  poter immaginare il futuro a cui dovranno andare incontro anche se la fiducia è assoluta.
Immaginate vivere l’ansia della pandemia con una temperatura altissima, in capanne con il tetto quasi sempre rotto e le piogge anzi tempo che inondano tutto.
In questi giorni poi sono stati in pena in attesa di  un ciclone che ormai da settimane deve arrivare, poi cambia rotta.
Comunque i piccoli desiderosi di andare a scuola sia per lo studio che per la compagnia e primo fra tutti per il cibo insistono per poter tornare, ma ancora non è possibile.
Intanto, in attesa di poter riaprire, lo staff sempre presente per darmi notizie e per avere conforto, si dà da fare in tutti i modi possibili, incontrandoli nelle loro case, portando (quando è possibile) o facendo avere loro cibo e medicine o quant’altro sia loro utile.
Dopo tanti anni di conquiste e tragedie trovo in questa gente una forza straordinaria che li fa rialzare sempre e comunque.
Tra l’altro seguiamo una piccola di 3 anni che ha perduto un occhio per un cancro e oggi deve subire un altro intervento all’altro occhio eppure i suoi genitori giovani sono pieni di fiducia pur essendosi indebitati per affrontare le spese per la loro bambina. Così posso sempre e ancora di nuovo imparare da questa realtà.
Sono passati più di vent’anni da quando abbiamo aperto il Plato Studies Center in India, quest’ anno non potremo andare, ma la sensazione di confidenza e fiducia reciproca è forte e scalda il cuore.
Spero nella vostra solidarietà e spero di poter continuare questo viaggio che ha portato a loro, a noi e a voi tanta gioia e la sensazione CONCRETA di aver fatto qualcosa di buono in un mondo e in un tempo così tragico per chiunque.
Vi ringrazio con tutto il cuore e auguro a tutti un Natale di cambiamento, di bellezza, ma soprattutto di solidarietà che credo sia ciò che conta di più NELLA VITA.

La Fondatrice
Valeria Viola Padovani

 

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Gentile Mamma Viola, mia figlia ha 3 anni adesso. Quando ne aveva 2 il suo occhio destro è stato colpito dal cancro e glielo hanno dovuto rimuovere. Ora ha cominciato a sviluppare il cancro anche all’occhio sinistro. Siamo in una situazione molto difficile, non abbiamo neanche una casa di proprietà. I dottori dicono che finchè avrà 18 anni dovrà seguire le terapie necessarie per poter migliorare. Dato che nessun ospedale in Kerala ha attrezzature necessarie per questo caso, ci siamo dovuti rivolgere all’ospedale privato Aravind a Madurai. Se poteste aiutarci con qualsiasi mezzo, noi potremmo avere la speranza di salvare l’occhio sinistro della nostra piccola.
Che Dio ti benedica. Vostra Soosan. 

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