Lettera del 21 Giugno 2022

21 Giugno 2022

Dopo tanti anni in cui mi occupo di Progetti Umanitari, l’incontro con il Siddarth Village ha toccato in me delle corde MAI suonate prima in quanto è giunto in questi due anni portandomi la conoscenza di questo villaggio tribale in cui si coltivano erbe curative ormai scomparse.
L’apporto per la salute, la visione della cura proprio in un tempo in cui in molti ci siamo ammalati
o abbiamo rischiato di ammalarci e se non è successo per il corpo lo è stato per la mente, per l’anima, per le nostre relazioni, per la nostra vita che si è trovata a fare i conti con un tempo di trasformazione totale a tutti i livelli e di rivalutazione della coscienza.
Incontrare un popolo TRIBALE, completamente fuori da qualsiasi coordinata psicologica normale a cui siamo abituati è un’esperienza importantissima a cui sto dando spazio fisico e VIAGGERO’ proprio in questi giorni in cui dopo due anni torno in India per provare a salvare molte situazioni che si sono quasi distrutte in questo tempo; a Vizhinjam, il nostro villaggio, alla scuola Plato Studies Center ci aspettano a braccia aperte ma devo recarmi sul posto per vedere quale è la reale situazione.
Viaggerò per incontrare il progetto Herbal Mother e per conoscere questo popolo tribale, (Adhivasi) che ha da insegnare a tutti noi.
I popoli tribali si ricongiungono alla memoria di un senso di eternità, di continuità, del NUOVO proprio perché vengono da un passato senza ETA’, che li rende sempre straordinariamente attuali e forse proprio per questo hanno fatto sì che non si perdesse la memoria delle piante curative e delle loro proprietà.
Oggi il cambio di paradigma che la vita ci propone è fatto anche dall’ascolto e l’aiuto di chi è così diverso da noi… e come dice John che li aiuta, li sostiene, li difende e li ama da molti anni.

“SENZA TORNARE ALLE FONDAMENTA DELLA CULTURA TRIBALE NEL MONDO MODERNO, L’UMANITÀ PERDERÀ LE RADICI DELLA PROPRIA ESSENZA.
Gli Adhivasi (ndt. così si chiamano i popoli tribali in India) vivono Qui e Ora anche oggi, nonostante la globalizzazione che si insinua, non vivono né nel passato né nel futuro.
Questo è il motivo per cui al Siddharth Village abbiamo avuto difficoltà a svolgere il lavoro in tempo.
Poiché i tribali non vengono a lavorare se qualcuno muore nel villaggio o se c’è una festa della natura (aratura, semina, raccolta).
Prima ogni villaggio aveva la sua banca del grano e la sua banca dei semi ma a causa della globalizzazione questa tradizione si era estinta.
L’opera del Siddharth Village ha riportato rapidamente questa cultura in molti villaggi.
Non esistono orfani o case di riposo. Quando i genitori muoiono, i figli vengono curati dalla comunità. Sebbene il mondo moderno abbia portato il sistema matrimoniale, sono liberi, specialmente le donne.
Danno valore alla comunità e agli anziani per il lavoro di saggezza nella decisione consensuale
(sebbene le cose stiano cambiando a causa dell’ingerenza politica).
Danno valore alla foresta.
Non rimuovono mai nessuna pianta dal giardino fiorito nel loro lavoro da contadini.
Adorano la natura. La natura è il loro Dio.
Questi sono i loro valori di condivisione comunitaria, di cura per la propria gente e la propria natura. Questi valori sono molto importanti per la sopravvivenza dell’umanità.
Senza questi l’umanità perirà.”

John

Credo che questo incontro con chi salvaguarda le piante curative del pianeta affinchè non si estinguano sia oggi molto importante e apra una visione nuova sia per la nostra coscienza che per la nostra salute.

Grazie sempre di cuore

La Fondatrice
Valeria Viola Padovani

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