Lettera del 10 Agosto 2019

Lettera del 10 Agosto 2019

Cara Mamma Viola, Cara Claudia,
non ho buone notizie questa volta. E’ un tempo molto duro per il Kerala. E’ passato un anno da quando l’alluvione ha devastato tutto il Kerala e ora ci sembra di rivivere quei giorni. E’ cominciata in Vayanadu, un distretto del Kerala. C’è stata una frana gigantesca e 50 case sono finite sotto terra. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso. Hanno trovato dei cadaveri e mancano all’appello ancora 60 persone.
A causa delle forti piogge, molti distretti del Kerala sono colpiti dall’alluvione. Alcune dighe sono state aperte e questo ha peggiorato la situazione come l’anno scorso. In questo periodo l’anno scorso la pioggia era molta di più di quest’anno. Dal distretto di Kollam 10 barche di pescatori e 30 pescatori sono partiti per Pathanamthitta per una missione di salvataggio. Treni e trasporti sono stati interrotti in molti posti. Fino ad ora si contano 59 vittime. Molti fiumi stanno ancora straripando. E quattro distretti del Kerala sono ancora sotto allerta rossa e sei sono sotto allerta arancione. Più di 145000 persone sono ancora nei campi di accoglienza. E’ difficile per loro trovare cibo e vestiti e altri beni necessari. Molte persone hanno lasciato la loro casa nell’alluvione. Hanno lasciato tutti i loro averi e sarà difficile per loro quando torneranno a casa.
In due giorni in otto distretti ci sono state ottanta frane. Molti bambini hanno perso la vita. In alcuni luoghi il piano di soccorso non è efficace sempre a causa della pioggia, spero che domani vada meglio e possano intervenire.
La pioggia influenza non solo la terra ma anche il mare. Ai pescatori è proibito uscire in mare e questo ha lasciato molte famiglie senza cibo.
L’alluvione non ha colpito solo il Kerala ma anche altri stati dell’India. Anche in Maharastra e Assam ci sono state forti piogge. Siamo molto tristi. Tutti gli anni c’è il nostro festival Onam in questo periodo. Lo scorso anno abbiamo sacrificato la festa e raccolto i soldi e comprato del cibo e mandato ai campi di accoglienza. Anche quest’anno faremo lo stesso.
Questa non è una questione di festa o festival, è una questione di umanità.
Quando questi disastri devastano la nostra gente, bisogna unire le forze e stare dalla parte dell’umanità.

Con amore
Shaiju

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