Lettera del 06 Ottobre 2020

6 Ottobre 2020

Vi scrivo affranta per la situazione indiana e nepalese dove la miseria e il virus, l’ignoranza e le condizioni climatiche hanno creato un disastro assoluto anche per l’alluvione forse peggiore di quella del 2018 che ha tolto le poco energie rimaste specie alla povera gente.

Per giorni abbiamo seguito la vicenda di alcuni cari amici tra cui due anziani ultra ottantenni e otto ragazzi e bambini che si sono rifugiati sul tetto di casa sperando di salvarsi dalla pioggia che cadeva incessantemente e in quantità mai vista prima. Alcuni di voi ci hanno aiutato e ci hanno permesso di mettere in salvo persone che altrimenti non si sa dove sarebbero finite. Due anni fa la loro casa fu completamente sommersa dall’acqua.

Anche un aereo vicino alla casa dei nostri amici è caduto a causa della pioggia, veniva da Dubai e riportava in patria chi ancora dopo mesi non riusciva a tornare, come noi tornati a marzo dall’India con un volo della Farnesina.

Ho aspettato un po’ di tempo dopo l’alluvione per scrivervi, è difficile chiedere in questo tempo dove così tanti chiedono, e tanti hanno o avranno gravi problemi per “tirare avanti”, ma certo la vita dei poveri di cui ci occupiamo noi è imparagonabile e difficile da immaginare, molti durante questa pandemia sono stati i suicidi, gente consapevole che sarebbe morta comunque DI MISERIA. Nel tempo molte persone hanno inziato a comprendere, a mettersi nei loro panni, a dare aiuto per amore pur non conoscendo quelle realtà. Intanto al villaggio sono tutti stremati e in serio pericolo.

Vorrei scrivere a voi che ci avete dato la possibilità di continuare il nostro progetto portando notizie liete su come fino ad ora gli sforzi siano stati importanti e forieri di successi sia a scuola che nel proseguio delle vite e degli studi dei nostri ragazzi, ma pare che questo 2020 non dia loro respiro, già la pandemia contenuta per lungo tempo è esondata come oggi i fiumi, il mare e le dighe, essere poveri dentro la tragedia è allucinante e non esagero.

Non posso far altro che appellarmi a voi e al vostro aiuto, conoscete il mio modo di pensare, una goccia al giorno… e per noi, per la scuola e loro tutti è stato proprio così. Abbiamo assistito a trasformazioni meravigliose, e a successi. Giovani che sono arrivati ad ottenere lavori dignitosi e in alcuni casi ad unire ad essi i loro sogni, come Rajesh (nepalese) che ha ottenuto dopo la laurea una borsa di studio all’Università indiana.

Dal suo messaggio…

Cara mamma Viola,

prima di tutto, grazie molte per avermi dato una così grande speranza di raggiungere questi enormi successi nei miei studi. Nella mia vita non mi sarei mai aspettato di vincere un giorno una borsa di studio in un prestigioso College di Master Degree.
Ho pregato molto e ho ripetuto la tua lezione che mi hai dato da quando sono piccolo
A ogni passo ho seguito il tuo insegnamento. Fede in Dio, fde in se stessi, amore per se stessi e oltre a questo un profondo rispetto e comprensione per i sentimenti degli esseri umani.
Questo è ciò che mi ha fatto vincere questa borsa di studio.
Ora capisco di essere fatto per servire le persone che hanno bisogno, per prendere le loro parti e dargli potere in diversi aspetti. 

Mamma, ho un grande sogno per il futuro ma voglio cominciare il mio sogno dalle piccole azioni.
So che gli esseri umani sviluppano passo per passo il loro potere di pensare di servire gli altri e di servire se stessi. Il mio sogno ha certi obiettivi connessi con te. Tu mi hai dato la direzione per muovermi sulla giusta via.
Ti sono molto grato. Tu mi hai sempre detto “Non ti preoccupare, puoi farcela Rajesh”. E questo mi è stato realmente dimostrato. Sono riuscito a fare tutto questo che desideravo.
Mamma, le tue parole sono per me preziosissime e una benedizione.
La novità nella mia vita è fare un passo avanti per capire il mondo reale. Seguirò sempre te e la tua guida. Sono così orgoglioso di essere tuo figlio e so di avere ancora tanti gradini da salire di fronte a me.
Mamma, tengo sempre nella mia mente e nel mio cuore la nostra missione di unire tutti e questa continuerà per sempre e ti assicuro che un giorno noi ce la faremo.
Mamma, tu sei il mio vero eroe e l’ispirazione che mi ha motivato in tutti i passi della mia vita.
Grazie mamma. Ti amo tanto.

Rajesh

*******************************************

Ancora una volta mi scuso e vi prego di non pensare al Centro Studi Platone come all’annunciazione di tragedie, ma di fratellanza, di amore e di condivisione anche grazie al vostro aiuto.

Con tutto il cuore vi ringrazio.

La Fondatrice
Valeria Viola Padovani

Menu