Lettera 5 Aprile 2019

Lettera 5 Aprile 2019

Carissimi voi che ci sostenete, oggi più che mai ci poniamo il problema del prosieguo del nostro Progetto, non solo e non più solamente per dare pari opportunità ai bambini poveri, ma anche per dar loro l`opportunità di avere un rapporto  sano con l`educazione, di interagire con gli aventi planetari, di provare interesse per lo studio e avere VERE POSSIBILITÀ per poter credere un giorno di uscire dal villaggio, di non essere confinati lì a vita.

All`inizio vent`anni fa tutti erano grati di poter studiare, oggi è più che mai difficile sostenere l`interesse verso lo studio e l`educazione non solo per le loro disastrose condizioni economiche, ma anche perché l’attrazione verso il NULLA, verso i cellulari  e  i divi di Bolliwood è incessante  e  fagocitante, il pericolo è accresciuto, specie per i giovani, (sia lì che qui) per l’effimero stimolo e la poca capacità di discernimento.

Di fronte al villaggio abitato dalla povertà più assoluta va crescendo la costruzione del gigantesco porto che ci trova sbigottiti  e che per anni ci ha lasciato addosso la preoccupazione di dovercene andare e di lasciare i piccoli e le loro famiglie a chissà quale destino, ma oggi, se non la certezza, abbiamo buone speranze di credere che il Plato resterà  lì dov`è.

Molti anche senza alcuna possibilità` economica hanno un cellulare e lì si perdono. La velocizzazione del tempo e degli eventi è palpabile di settimana in settimana anche e perché la dicotomia tra povertà immobile nel passato e frenesia, tecnologia e illusione verso il futuro, condita da tradizioni spesso inutili e` terribile. Pochi sanno scegliere quindi le informazioni si confondono con le azioni, pare che tutti facciano tutto, ma in realtà c`è molto CAOS.

Il Plato cerca più che mai di riportare I VALORI e I SIGNIFICATI della vita salvaguardando la MEMORIA, facendo si che i bambini ancora possano essere indirizzati verso lo studio, ma il lavoro per ottenere la loro attenzione, la loro energia e il loro interesse deve essere sempre  molto attivo, altrimenti non riusciamo più a portarli avanti verso una meta che li ponga fuori dal villaggio di Vizhinjam. Quest’anno abbiamo ripulito tutto, dopo l`alluvione dell`estate scorsa e dopo gli inevitabili monsoni che sono anch`essi non più così definibili nel vecchio calendario, viste le alterazioni climatiche, abbiamo ridato colore alla scuola, agli insegnanti, ai vecchi allievi ormai sistemati, ma molto, molto affezionati al Plato. Ogni giorno si lavora sulla memoria, ogni giorno si fa in modo che si possa ricordare qualcosa che si va via via cancellando. Tutt`intorno ci considerano un`ancora di salvezza, pare che i nostri ragazzi abbiano tutti un lavoro e una posizione, nella condizione peggiore sono rimasti al villaggio continuando il mestiere del padre pescatore o della madre con assoluta dignità. Non contiamo tra i nostri ex allievi nessun drogato, ne` alcolizzato, a questo proposito allego una lettera di Shaiju.

Crediamo fortemente in una scuola capace di rinnovarsi ad ogni necessità, crediamo nelle potenzialità manifeste, nella possibilità straordinaria di rinnovarsi, di ritrovare stimoli nuovi e di non perdere ciò che del passato andrebbe conservato e mantenuto con cura e rispetto.

Lo crediamo in India, lo crediamo in Italia, lo crediamo ovunque.

Grazie di essere ancora vicini a noi.

La Fondatrice
Valeria Viola Padovani

 

 

 

Cara Mamma,

Sono molto entusiasta per la riapertura della nostra scuola. Questa scuola è molto importante per Vizhinjam, perché la scuola normale offre solo l’insegnamento delle materie curriculari mentre la nostra scuola dà importanza all’educazione ai valori insieme alle materie curriculari.

Lo dico perché ci sono prove tangibili di questo. Gli studenti che hanno completato i loro studi al Plato sono di gran lunga migliori degli altri.

Ecco alcuni cambiamenti che ho visto nel mio villaggio. Sono stato in seminario per un periodo, lontano da Vizhinjam, il mio villaggio. Ogni volta che tornavo per le vacanze vedevo tanti cambiamenti nei giovani. Ed erano cambiamenti totalmente negativi. Bevevano, fumavano, scappavano di casa per sposarsi di nascosto per poi, incapaci di gestire un matrimonio, avere una vita peggiore di prima e litigare sempre, avevano cellulari e moto costose etc.

Quando ho lasciato il seminario e sono tornato indietro, anche i bambini avevano preso una cattiva strada. Durante i festival spendevano un sacco di soldi senza alcuna remora. C’erano anche bambini piccoli in questi gruppi. E in quelle occasioni bevevano e fumavano insieme. A volte si picchiavano per motivi stupidi o semplicemente disturbavano la gente comune. E questo succedeva in molti angoli di Vizhinjam.

Questi bambini e ragazzi non hanno alcuna ambizione o piano per il futuro.

Lo scorso anno, nel 2018, circa venti ragazzi tra i 17 e i 20 anni hanno perso la vita in incidenti in moto. Questo perché vanno molto forte. Alcuni ragazzini non vanno a scuola e semplicemente saltano le lezioni e vagano qua e là senza una meta. Molti giovani fanno uso di droghe e ne sono dipendenti. Una volta un ragazzo si è suicidato perché i genitori si rifiutavano di comprargli la moto. Quindi ora i ragazzini ricattano i genitori con il suicidio se non vogliono comprargli la moto.

A Vizhinjam si possono vedere anche bambini che guidano la moto. Io ho avuto uno scooter quando avevo 27 anni. Ma adesso ragazzini di 12 anni hanno la moto. Questo può creare incidenti..…. Ma nel caso dei giovani che hanno studiato al Plato, loro sono sicuramente più svegli, intelligenti. Non li vedo creare problemi a loro stessi o ad altre persone. Sono brave persone.

Alcuni hanno continuato a studiare al college e tra loro c’è chi ha trovato un buon lavoro e chi lo sta cercando. Altri hanno fatto corsi di formazione tecnica e lavorano nei Paesi del Golfo o anche a Vizhinjam. Ma la cosa principale è che sono brave persone, che non disturbano la gente comune. Danno più importanza ai valori appresi a scuola al Plato. Non vagano qua e là senza meta. Rispettano i più anziani. E quelli che si sono sposati conducono una vita pacifica.

Se facciamo un raffronto con le altre persone, chi ha studiato al Plato è una persona migliore.

Quindi nel futuro dobbiamo formare tante tante altre brave persone nella nostra scuola. Per questo dobbiamo raccogliere i bambini da tutti gli angoli di Vizhinjam e offrirgli l’insegnamento delle materie curriculari insieme a quello ai valori in modo che possano avere un obiettivo nella loro vita.

 

Con amore

Shaiju

 

 

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